ADASIM

ADASIM (Fondazione Dante Alighieri Scuole Italiane nel Mondo) è una fondazione istituita nel febbraio 2025 (nata come associazione nel 2023) per unire e valorizzare le scuole italiane all'estero.

All'interno delle inziative promosse dalla Fondazione, dal 2 al 10 febbraio 2026 si è svolta la fase B del progetto ADASIM “Tutoraggio linguistico” presso la Scuola Italiana di Madrid, in continuità con l’esperienza avviata nella prima fase. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Dante Alighieri, ha previsto questa volta l’accoglienza dei docenti provenienti dalle scuole ospitanti della Fase A, in un’ottica di reciprocità e scambio professionale.
L’inversione dei ruoli ha rappresentato un elemento centrale di questa seconda fase: i docenti precedentemente ospitanti hanno avuto l’opportunità di osservare direttamente il contesto organizzativo e metodologico della scuola di Madrid, confrontandosi con pratiche didattiche, strumenti e modelli di gestione differenti rispetto alla propria realtà scolastica.
La rotazione oraria degli interventi
Sul piano organizzativo, l’orario dei docenti ospiti è stato strutturato secondo una rotazione nei tre ordini di scuola – primaria e secondaria di primo e secondo grado – al fine di consentire un’osservazione ampia e articolata delle pratiche didattiche adottate nei diversi segmenti del percorso formativo. Questa scelta ha favorito un confronto sistematico tra metodologie, strategie di gestione della classe, modalità di programmazione e strumenti di valutazione, mettendo in luce sia elementi di continuità verticale sia specificità legate all’età degli alunni.
La riflessione sulla professione docente
La rotazione ha inoltre offerto l’opportunità di approfondire il confronto sulla realtà della professione docente in contesti istituzionali differenti, in particolare tra scuola pubblica e scuola privata. Sono emerse riflessioni significative relative all’organizzazione del lavoro, ai carichi orari, alle modalità di coordinamento tra docenti, al rapporto con le famiglie e al grado di autonomia nella progettazione didattica. Il dialogo ha evidenziato come, pur nella diversità dei quadri normativi e gestionali, la centralità della funzione educativa e la responsabilità professionale del docente rappresentino un elemento comune e condiviso.
L’italiano nel mondo: una realtà complessa e dinamica
Un ulteriore ambito di riflessione ha riguardato l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera (LS) nei diversi contesti di provenienza dei docenti ospiti, posto a confronto con la realtà della Scuola Italiana di Madrid, dove l’italiano assume più frequentemente il ruolo di lingua seconda (L2). Nelle scuole di origine dei docenti, l’italiano è generalmente insegnato come disciplina linguistica circoscritta a un segmento specifico dell’orario scolastico; a Madrid, invece, la lingua italiana rappresenta spesso veicolo di apprendimento trasversale nella scuola e nel più ampio tessuto culturale e istituzionale di riferimento.
Il confronto sui materiali
Un ulteriore ambito di confronto ha riguardato i materiali didattici in uso nei diversi contesti. Nella realtà della Scuola Italiana di Madrid, l’adozione di testi ministeriali e di materiali strutturati garantisce un riferimento chiaro al curricolo e una progressione coerente degli apprendimenti. Nei contesti di provenienza dei docenti ospiti, invece, è emersa con maggiore evidenza la difficoltà di reperire materiali aggiornati e adeguati alle specificità locali, circostanza che rende spesso necessario elaborare autonomamente dispense e percorsi personalizzati.
La visita del Direttore
L’intervento conclusivo del Direttore Emilio Luzi nell’ultima giornata ha rappresentato un momento di sintesi e di rilancio dell’intero percorso; ha sottolineato il valore del lavoro svolto, evidenziando come la collaborazione tra le diverse realtà coinvolte stia producendo risultati concreti di collaborazione e condivisione di buone pratiche. La partecipazione attiva delle scuole e dei docenti dimostra che il progetto sta consolidando legami significativi e aprendo prospettive di sviluppo futuro: la rete sta crescendo, rafforzandosi sia in termini numerici sia, soprattutto, nella qualità delle relazioni e delle pratiche didattiche introdotte.
