Natale

                                        Gli auguri in questi giorni, in queste settimane, sono la consuetudine, a volte si rischia un’inflazione degli stessi e una loro conseguente perdita di significato. Per tale motivo, esprimere ogni anno a tutte le famiglie, agli studenti, ai dipendenti buone vacanze e buone feste può diventare una pura formalità, un esercizio di stile, nel migliore dei casi una “buona pratica”.

 

Al mio quarto Natale trascorso a Madrid e in questa prestigiosa istituzione, sento il bisogno di fare un bilancio, per così dire, di metà percorso ed esprimere, in questa occasione, delle riflessioni.

Venerdì 15 dicembre, dopo la presentazione in Aula Magna del libro “Anni di grazia”, l’autrice mi ha donato una grande gioia quando ha detto che il momento più bello dell’incontro è stato quello in cui una delle ragazze della             quarta liceo ha contraddetto la mia opinione sui giovani, con un tono molto rispettoso ma determinato. La scrittrice mi ha detto che nel nostro istituto si avverte una libertà di parola veramente rara.

 

Questo, molto di più di un sofisticato aggiornamento tecnologico, è ciò che determina la qualità di una scuola. La capacità di esprimere, di chiedere, di criticare è l’obiettivo che dobbiamo cercare di raggiungere nell’educazione dei giovani. E mi sono venute in mente le domande dei ragazzi della scuola media ai cantanti lirici, quelle dei bambini della scuola primaria alla compagnia dei Pupi Siciliani o quelle rivolte dai ragazzi del liceo a Óscar Hormigos sull’intelligenza artificiale.

Se questi sono i risultati, stiamo lavorando bene, tutti. Perché un clima positivo non viene creato da una sola persona, ma da un gruppo: i docenti, che quotidianamente educano, il personale ausiliare e amministrativo, che collabora sempre con professionalità, i ragazzi che sono la radice e il fine del nostro operare.

 

L’augurio di Buone Feste lo voglio collegare a questo ringraziamento, che è per me una grande soddisfazione professionale. I latini sapevano esprimere con impareggiabile profondità i concetti e quando dicevano Veritas temporis filia, la verità è figlia del tempo, avevano una grande ragione. Il buon lavoro di ognuno di noi, che io ho cominciato a verificare durante il periodo difficile della pandemia, ha germogliato e sta germogliando sempre di più. Anche se la quotidianità presenta indubbie difficoltà, stiamo raccogliendo i risultati del nostro impegno, con soddisfazione.

 

Grazie a tutti e, di cuore,

 

Buone feste.

Il Dirigente Scolastico

Prof. Massimo Giuseppe Bonelli


Allegati

auguri di Buone Feste.pdf