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Visita alla SGAE (Sociedad General de Autores y Editores)

 
Il primo dicembre del 2017 noi alunni delle classi 3ªA e 2ªB Scuola Media abbiamo avuto la bella e interessante opportunità di visitare, in via Barbara de Braganza nº7- Madrid, gli uffici principali della SGAE, la società che garantisce l’incasso e la distribuzione dei diritti d’autore e si occupa degli interessi degli editori.

Ma quanto si sa veramente dell’edificio?

Durante la visita, due bravissimi architetti, oltre a mostrarci gli aspetti strutturali e caratterizzanti dell'edificio, ci hanno raccontato anche la storia attraverso le persone che per motivi diversi lo hanno posseduto.

Il vero nome del palazzo è “Longoria”, fu costruito nel 1902. Attualmente ha 116 anni. L’edificio è modernista, uno stile che risale agli inizi del XX secolo, si caratterizza per le strutture sovraccariche di decorazioni con motivi naturali come fiori, palme, foglie, stelle.

Fu fatto costruire da un architetto catalano che si ispirò a Gaudí, anche se questa affermazione non è del tutto corretta dato che dalle fonti risulta che l’architetto, José Grases Riera, non conoscesse molto bene questo stile. Il modernismo in quell’epoca non era molto apprezzato dalla società, giacché non si rifaceva all' arte classica.

Il signor Longoria era il proprietario della banca, i cui uffici occupavano il primo piano invece il secondo era dedicato a stanze private. Come simbolo del suo potere, Longoria, costruì delle scale, di stile imperiale, che attraversano il centro dell’edificio dividendosi in due e rappresentano in un certo senso la sua anima.

Nell'atrio due porte permettevano l’entrata e l’uscita di carrozze trainate da cavalli.

Gran parte delle porte e le finestre sono di vetro.

Dal corridoio si può ammirare il giardino interno; inoltre c’è un giardino inglese che circonda la casa grazie al quale penetra la luce solare nei piani sotterranei. Alla sommità del tetto mosaici variopinti di tipo floreale.

Il tetto è una cupola decorata con vetri colorati che rappresentano stelle con al centro il sole.

Longoria andò in bancarotta a causa delle numerose feste che organizzava, così il complesso venne comprato dal dentista reale, Floristán Aguilar.

Infine, nel 1950, lo acquistò la SGAE e siccome nel tempo l’edificio aveva subito numerosi interventi e cambiamenti di destinazione, la Società lo riformò per poter renderlo più simile all’originale. L’ultima ristrutturazione ci fu nel 1992. Nel 1995, fu ampliato il complesso e quindi comprato l’edificio accanto.

Se all'interno prevale il ferro, all’esterno è presente una varietà di materiali calcarei e un cemento simile della pietra.

La porta esterna del complesso, inoltre, è caratterizzata da numerose decorazioni con motivi floreali, curve, la facciata appare rientrante rispetto alla strada, per questi motivi i madrileni la definivano “tarta de nata”.

Lo stile modernista è presente nell’attualità in oggetti come lo slogan della Coca Cola, la copertina del disco “Dangerous” di Michael Jackson e nella cover di numerosi telefoni.

La SGAE nel tempo ha aggiunto degli ambienti, come un auditorio e una sala di conferenze.

Ed è proprio nell'Auditorium che, dopo la interessantissima visita guidata, ci siamo recati per partecipare ad un taller musicale tenuto da una compositrice, la quale ci ha presentato alcune delle sue opere principali, brani minimalisti nei quali mette in relazione con la musica immagini, persone ed emozioni.

Speriamo che a tutti voi, che leggerete questo testo, verrà il desiderio di visitare questo bellissimo esempio di modernismo a Madrid.

Grazie di cuore a Maribel Sausor Cortés, coordinatrice del Dipartimento di Formazione, agli architetti bravissimi e chiarissimi nelle loro spiegazioni e alla compositrice che ci ha permesso di vivere una bellissima esperienza di lezione musicale.

Un grazie infinito alla nostra Dirigente, che sempre favorisce progetti e attività che arricchiscono la nostra formazione, a Matteo Pace per la sua disponibilità e perfetta collaborazione, alle docenti Floriana Morelli, Paola Sgroia, Rossana Varriale per la interessante proposta e per averci accompagnati.

Gli alunni
IIB e IIIA Secondaria di primo grado